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A.5. Chi rilascia
la patente di guida Il rilascio della patente di guida è affidato
al Dipartimento dei Trasporti Terrestri (DTT) ex Motorizzazione Civile (MC) e
si ottiene dopo aver superato due prove di esame: 1. una prova di teoria 2. una prova di pratica La prima (teoria) consiste nella verifica
delle conoscenze del Codice della Strada, la seconda (pratica) nella verifica
sull'effettiva capacità di guidare del candidato. Quest'ultima prova dovrà
essere effettuata su veicoli dotati di doppi comandi e con l'istruttore
abilitato. (Art. 121 del CdS:
dal 01/01/1995) ecc. |
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A.8. Privatista Fai-da-Te Spesso accade che i ragazzi che si presentano
al DTT per sostenere gli esami di guida come privatisti, abbiano imparato da
parenti o amici, alcune tecniche non sempre corrette e talvolta imprecise. Le
lezioni di guida così impartite trasmettono un basso livello di conoscenza
tecnica ed una scarsa sicurezza nel condurre il veicolo. I ragazzi spesso si
portano dietro questi difetti per sempre e difficilmente li elimineranno. Le
abitudini di guida errate possono essere causa di pericolo per sè e per gli altri. Il modo migliore per imparare a
guidare bene è avere a disposizione un “istruttore di guida abilitato”,
almeno per le prime lezioni; farne a meno è possibile ma è più faticoso. Il privatista, una volta effettuata la
prenotazione di guida presso il DTT, deve contattare un’autoscuola che lo
assisterà durante gli esami di pratica. Il suo istruttore, nel corso di una
lezione di guida, ne verificherà la preparazione e lo consiglierà. Le lezioni
di guida impartite dall’istruttore abilitato con l’auto munita di doppi
comandi garantiscono tranquillità e serenità all'allievo e soprattutto
sicurezza. La verifica della preparazione a fine corso farà ottenere
certamente il risultato desiderato. Molto spesso alcuni candidati sono convinti
di saper guidare il veicolo e si mettono in contatto con l’autoscuola solo
all’ultimo momento, però non conoscendo tutte le tecniche fondamentali per
guidare al meglio, possono ottenere risultati negativi. È consigliabile
quindi, prima degli esami, fare una adeguata
preparazione. Se il candidato ritiene di essere
sufficientemente preparato, dovrebbe fare almeno una o due lezioni di guida
con l’istruttore abilitato prima degli esami, in modo tale che possa provare
bene il veicolo, avere dei suggerimenti ed acquisire nozioni tecniche di base
necessarie per superare la prova di guida. Guidare correttamente senza
difetti sin dall’inizio significa anche avere un minor costo di esercizio. Per quanti si improvvisano istruttori di
scuola guida per parenti o amici e non riescono perché il rapporto fra
“istruttore/allievo” non è felice, sappiano che è una cosa normale: in questi
casi è meglio rivolgersi ad una Autoscuola. L’art. 121 del Codice della Strada prevede
che dal 01/01/1995 la prova pratica di guida va
effettuata su veicoli muniti di doppi comandi e istruttore di guida abilitato
ecc. |
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1.2. La regolazione del sedile di guida
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Questa regolazione va fatta a vettura ferma e
a motore spento e comunque prima di iniziare la marcia. (Figura 1) Per regolare la posizione del sedile, occorre
mettere la mano sulla leva sblocca sedile posta
sotto il sedile e l’altra sul sedile stesso e, con i piedi uniti e appoggiati
sul pavimento, ecc. |
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1.4. Allacciare la
cintura di sicurezza |
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(fig. 8)
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1.6. Il cambio di velocità «Il cambio si può paragonare a una
farfalla: se la stringi la soffochi, se la tieni
lenta ti vola via» |
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1.7. Come s’inseriscono le marce |
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(fig. 12) |
1.7.1. Prima marcia 1.
tirare la leva del cambio a sinistra verso
la propria gamba destra, 2.
spingere in avanti portandola nella direzione
della prima. La leva del cambio fa un movimento ad “L” formando un angolo di
90°. (Figura 12) ecc. 10.2. Abilità richieste per la prova di guida pratica (Esame
di guida) Controllo del veicolo, coordinamento motorio sui comandi,
corretta valutazione della posizione degli ostacoli e sensibilità ai regimi
del motore ecc. 10.2.1. Destrezza sui comandi Uso della frizione Uso del freno di servizio Uso dell’acceleratore Uso del volante Uso del cambio Partenza in salita con il freno di stazionamento Partenza in discesa a marcia indietro con il freno di
stazionamento Partenza in salita senza il freno di stazionamento ecc. 10.2.2. Manovre di parcheggio Parcheggio in pianura, in salita e in discesa con un veicolo o
due veicoli ecc. 10.2.3. Inversione di marcia in pianura, in salita e in
discesa Inversione di marcia in un tempo Inversione di marcia in due tempi Inversione di marcia in tre tempi 10.2.4. Inserimento nell'ambiente strada Svolta a destra e sinistra e mano da tenere Attraversamento incroci e mano da tenere Mano da tenere su strada diritta Rispetto segnaletica orizzontale Rispetto segnaletica verticale Rispetto della segnaletica luminosa: es. semaforo Transito in rotatorie Svolta a sinistra nei sensi unici Transito nelle strade pluricorsia 10.2.5. Inserimento nella circolazione Sorpasso a destra e sinistra Rispetto delle precedenze negli incroci Distanza di sicurezza durante la marcia Velocità adeguata nella circolazione in città (max 10.2.6. Percezione del pericolo Valutazione del pericolo in relazione al comportamento degli
altri utenti della strada Tempestività nell’osservazione delle cose ecc. 10.2.7. Prova d’esame La prova d’esame viene effettuata nel luogo stabilito dal DTT
(ex Motorizzazione Civile). Il candidato dovrà dimostrare, mettendo tutta la
grinta necessaria, di saper condurre il veicolo nelle diverse situazioni che
gli possono capitare, anche col cattivo tempo. Dovrà avere prontezza di riflessi e
capacità d’azione nell’effettuare le manovre richieste dall’esaminatore,
stare attento alla segnaletica stradale e non dovrà chiedere mai “dove vado?”
perché il percorso gli viene indicato strada facendo con un certo anticipo. A
volte può capitare che l’esaminatore dia la possibilità di scegliere un
percorso a piacere: è consigliabile sceglierne uno che già si conosce bene
ecc. email dell’autore: gtodaro2@tiscali.it |