|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
A.9. Introduzione |
|
|
1. Prima lezione |
|
|
2.3. Si parte!
Prima partenza in pianura |
|
|
2.4. Esercitazione
all’uso della frizione |
|
|
2.5.1. Procedura per il cambio delle marce “Come si
aumentano” “Fase di accelerazione” |
|
|
3.1. Esercitazione
all’uso del volante |
|
|
4.2.1. Partenza in
salita con il freno di stazionamento Si consideri di essere già fermi in salita e
di dover partire: posizionare i piedi sui comandi, il sinistro sulla frizione
e il destro sul freno di servizio, e premerli contemporaneamente. Inserire la prima marcia e tirare il freno di
stazionamento; (Figura 6) ecc. 4.2.2. Nel togliere il freno di stazionamento
si possono verificare tre casi: 1 il
veicolo va in avanti 2 il veicolo va indietro 3 il veicolo resta fermo.. ecc. |
|
|
5.1. Partenza in
salita senza il freno di stazionamento |
|
|
6.2. Inversione di
marcia in tre tempi in pianura 6.2.1. Primo tempo (si va in avanti) Posizionare i piedi sui comandi, il piede
destro sull’acceleratore in posizione “ore Col tallone appoggiato sul pavimento,
sollevare gradualmente la punta del piede sinistro facendo scorrere il pedale
della frizione sotto la pianta del piede fino a trovare l’inizio del punto
d’innesto, momento in cui il veicolo incomincia a muoversi. Tenere i piedi
fermi in questa posizione e fatti 10- Quando il veicolo è perpendicolare all’asse
della strada o del marciapiede, controsterzare tutto o in parte verso destra
e fermarsi abbassando prima la frizione e poi il freno di servizio, con
dolcezza. Nelle strade strette, dove non è materialmente possibile mettersi
perpendicolarmente all’asse della strada, bisogna iniziare a controsterzare a
destra poco prima che il veicolo arrivi a ridosso del marciapiede. (Figura 30) ecc. |
|
|
7.1. Parcheggio in
pianura Lo chiameremo parcheggio geometrico con due
rilevamenti. Dalla marcia normale mettere l’indicatore di
direzione a destra, guardare lo specchietto retrovisore centrale e quello
laterale destro, affiancarsi al veicolo parcheggiato alla nostra destra ad
una distanza di circa Da fermi, tenere sempre l’indicatore di
direzione a destra inserito per segnalare l’intenzione di fare manovra,
posizionare i piedi sui comandi, girare la testa ed il bacino verso destra
fino a vedere bene oltre il lunotto posteriore, mettere la marcia indietro,
ecc. Se un osservatore esterno guarda la parte
posteriore dei due veicoli nota che sono allineati. (Figura 34) A questo punto i due veicoli si trovano
allineati e paralleli. Questo è il primo punto esatto che dobbiamo
rilevare prima di iniziare a sterzare a destra per evitare di toccare il
veicolo parcheggiato alla nostra destra. Da questo momento bisogna vedere lo
spazio disponibile che c’è tra il veicolo ecc. 7.2. I casi possibili di parcheggio sono due Parcheggio con tanto
spazio. Vuol dire avere uno spazio maggiore di dieci metri e un solo veicolo
in sosta sulla destra:
in questo caso effettuare
un solo giro di volante a destra. Parcheggio con poco
spazio. Vuol dire avere uno spazio minore di dieci metri tra due veicoli in
sosta sulla destra: in questo caso effettuare due giri di volante a destra,
cioè girare tutto il volante ecc. Se si dispone di
tanto spazio, maggiore di dieci metri, è sufficiente fare un solo giro
completo di volante verso destra pari a 360°: così facendo si effettua un
parcheggio largo. Se si ha la sensazione che il volante non ha fatto un giro
basta guardare il logo sul volante oppure mettere i pollici sulle razze che
devono essere dritte. A questo punto guardare dal lunotto posteriore il bordo
bianco del marciapiede, ecc. 7.2.3. Un altro
consiglio. Se dopo aver fatto tanti tentativi non si riesce ancora a fare il
parcheggio bene, occorre modificare l’angolo d’inclinazione del veicolo in
entrata come segue: se il parcheggio si fa lontano dal marciapiede si deve
aumentare l’angolo d’inclinazione del veicolo portandolo da 45° a 48° circa;
se invece il parcheggio si fa stretto e si tocca il marciapiede, diminuire
l’angolo di inclinazione portandolo da 45° a 42° circa. Fare un po’ di
esercitazione e alla fine il parcheggio riuscirà bene. Da questo momento
parcheggiare non sarà più l’incubo di molti ragazzi e ragazze ecc. |
|
|
7.4. Come si esce
dal parcheggio |
|
|
8.2. Inversione di
marcia in due tempi in pianura Questa manovra è necessaria quando non si può
più proseguire la marcia in avanti e quindi è necessario fare marcia
indietro, oppure quando bisogna invertire il senso di marcia sfruttando un
passo carrabile sulla destra della carreggiata. Dalla marcia normale
affiancarsi ma non troppo al bordo bianco del marciapiede sulla destra come
se volessimo entrare dentro un passo carrabile alla nostra destra a marcia
indietro. Primo tempo - Posizionare i piedi sui
comandi, il sinistro sulla frizione e quello destro sull’acceleratore,
mettere la retromarcia e l’indicatore
di direzione a destra per indicare che si vuole fare l’inversione di
marcia, guardare che non sopraggiungano veicoli sia da destra che da sinistra
ricordando sempre che si deve dare la precedenza. Girare la testa e,
guardando dal lunotto posteriore, partire a marcia indietro lentamente ecc. |
|
|
Mettere il veicolo fermo alla distanza di due
metri circa dal bordo bianco del marciapiede e, dopo aver inserito
l’indicatore di direzione a destra e la retromarcia, andare indietro
immaginando di vedere la parte terminale del veicolo fermo sulla destra. (Figura 37) Fare uno o due giri di volante a destra e
andare all’indietro guardando il bordo bianco del marciapiede dal lunotto
posteriore ecc. |
|
|
10.1. Test finale a conclusione del
corso di guida A questo punto del programma l’allievo sa
fare tutto quello che serve per affrontare l’esame di guida senza avere
nessun problema. E’ bene però metterlo alla prova, facendogli fare delle manovre
come se fosse solo, con l’istruttore che gli indica quello che deve fare.
L’allievo che non è mai stato in questa situazione, può avere paura di
sbagliare, ma bisogna dargli fiducia. Da questo test finale si può capire se
effettivamente sa gestire il veicolo oppure no; se dimostra insicurezza, dopo
un po’ di pratica la eliminerà: forse un po’ di fiducia in se stesso è
proprio quello che gli manca. Io credo che dopo questo test finale l’allievo
possa presentarsi agli esami senza problemi ecc. |
|
|
Durante la prova d’esame l’istruttore di
guida è seduto a fianco del candidato, ma non può e non deve intervenire sui
comandi, pena la bocciatura del candidato. Il suo compito è di tutelare
l’incolumità degli occupanti del veicolo. L’esaminatore invece, è seduto sul sedile
posteriore per osservare bene il comportamento di guida del candidato e
valutarne la sua preparazione. Durante gli esami egli tiene conto dello stato
emotivo dell’allievo, poiché si sa benissimo che chi è sottoposto ad esame
rende meno di quanto potrebbe. Nella maggior parte dei casi, una manovra fatta
in maniera errata, viene fatta ripetere una o due volte al fine di dare la
possibilità al candidato di poter recuperare. Se si dimostra di non saper
recuperare, solo allora la bocciatura è inevitabile. Si viene bocciati anche
quando si passa con il semaforo rosso, non si dà la precedenza ai pedoni sia
che stiano sulle strisce pedonali che fuori, non si dà la precedenza ai
veicoli che hanno il diritto di precedenza e non ci si ferma allo stop, ecc.. Attenzione! Quando si è fermi allo stop
guardare a destra e sinistra, se necessario dare la precedenza e prima di
ripartire attendere sempre almeno qualche secondo. Durante gli esami non tenere mai il
telefonino acceso, non tenere il braccio sinistro appoggiato sullo sportello,
non tenere la testa appoggiata sul poggia testa ma
un po’ staccata, ecc. |
|
|
B.5. Come si entra
e si esce in autostrada In autostrada bisogna seguire attentamente le
indicazioni stradali. Per entrare ed uscire in autostrada ci sono due corsie
chiamate rispettivamente corsia di accelerazione e corsia di decelerazione
ecc. |
|
|
B.13. Controlli
periodici Vediamo quali sono: il livello dell’olio
motore va controllato per mezzo dell’asta graduata che ha due tacche (min. e
max.) e si trova nel monoblocco: si deve usare elusivamente olio raccomandato
dalla Casa Costruttrice; il livello del liquido
del radiatore si controlla attraverso le tacche di min. e max. stampate sul
serbatoio; ecc. |
|
|
B.14. La doppia
debraiata (o doppietta) La doppia debraiata
(o doppietta), è una procedura tecnica che si usava una volta per facilitare
l’inserimento delle marce senza farle grattare. Essa consiste nella doppia
spinta alternata sul pedale della frizione e sull’acceleratore per quei veicoli
che non avevano le marce sincronizzate. Il sincronizzatore è un dispositivo
che ha il compito di portare alla stessa velocità l’ingranaggio della marcia
che si sta usando con l’innesto dell’ingranaggio della nuova marcia. Per la sua esecuzione
si richiede particolare abilità di guida ecc. |